I benefici del caffè di cicoria

La radice di cicoria è ricca di nutrienti e sostanze benefiche quali: polifenoli, sostanze amare, acidi organici, inulina (fibre solubile), vitamina C, P e K e sali minerali quali sodio, potassio, magnesio, calcio, ferro, rame e fosforo. La sinergia di tutti questi elementi, conferiscono al caffè di cicoria le seguenti proprietà:

  • Digestiva: il caffè di cicoria stimola la secrezione gastrica, per cui è indicata subito dopo i pasti per migliorare la digestione, in particolare di carne e pesce (che hanno bisogno di un acidità gastrica superiore per essere ben digerite).
  • Depurativa: la cicoria è da sempre considerata una pianta “amica del fegato”. Merito delle sostanze amare contenute nella radice, che svolgono un’azione stimolante e disintossicante del fegato, rallentando lo stress ossidativo e riducendo gli eventuali danni epatici presenti.
  • Nutre e migliora la flora batterica: la radice di cicoria contiene inulina, una fibra solubile che nutre e migliora la flora batterica intestinale, il cui ruolo è fondamentale per contrastare i possibili attacchi di virus, batteri e funghi patogeni.
  • Lassativa: la cicoria ha proprietà coleretica e colagoga, ovvero stimola la secrezione di bile e ne favorisce l’afflusso dalla cistifellea verso l’intestino, migliorando il transito intestinale. Anche le fibre (inulina) contribuiscono al transito delle feci, aiutando quindi a migliorare casi di stitichezza ostinata.
  • Anti-diabetico: sempre l’inulina, la fibre solubile contenuta nella radice di cicoria, ha un’azione regolatrice nei confronti della glicemia (il valore della concentrazione di glucosio nel sangue). Per questo motivo il caffè di cicoria risulta essere la bevanda ideale anche per le persone affette da diabete e da iperglicemia.
  • Antiossidante: la radice di cicoria è ricca di polifenoli, sostanze con spiccata azione antiossidante. Contrastano i radicali liberi con effetto antinvecchiamento.
  • Controindicazioni

Il caffè caffè di cicoria, così come la stessa cicoria, andrebbero evitati in gravidanza, dato che può stimolare le contrazioni uterine.

Come per il caffè classico, anche quello di cicoria è controindicato alle persone che soffrono di gastrite, ulcera peptica.

Come preparare il caffè di cicoria?

La cosa migliore è preparare il caffè di cicoria facendo il decotto.

Si fa così: in un pentolino versare l’acqua e la cicoria tostata, accendere il fuoco (a fiamma bassa) e attendere l’ebollizione. A questo punto la cottura deve proseguire per altri 2-3 minuti, dopo di ché si spegne la fiamma e si filtra con un colino. Il caffè di cicoria è ottimo bevuto caldo, soprattutto al mattino per fare colazione, o subito dopo i pasti, per sfruttare anche l’azione digestiva. Più la bevanda è calda, maggiore sarà l’effetto digestivo.

E’ troppo amaro, con cosa lo dolcifico?

Se ritieni che il caffè di cicoria sia troppo amaro, puoi scegliere di dolcificarlo con del miele, o con altri dolcificanti naturali come lo sciroppo d’acero o il succo d’agave (attenzione alla compatibilità con il tuo gruppo sanguigno). Va bene anche il comune zucchero di barbabietola, senza esagerare però. Ricordo che lo zucchero di canna è ricavato da una graminacea, per cui è da evitare nel caso in cui tu soffra di allergie a pollini e graminaceae.

Assolutamente da evitare il fruttosio, l’aspartame, il destrosio o altri dolcificanti di sintesi, molto dannosi per la salute. Attenzione anche all’estratto di stevia, che spesso viene combinato ad altri dolcificanti di sintesi, o al fruttosio. Se proprio vuoi fare uso della stevia, utilizza le foglie essiccate e non l’estratto. Le riconosci dal colore verde.

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